Che cos'è
Due viste che si muovono insieme. A sinistra la Terra nello spazio, con l'asse inclinato di 23,44°, che ruota su se stessa e gira intorno al Sole; un punto giallo segna chi la guarda. A destra il cielo di quella persona: l'orizzonte, i punti cardinali e il cammino del Sole dall'alba al tramonto.
Si confrontano due giornate, il solstizio d'estate e l'equinozio d'autunno, da Milano o da qualsiasi altro posto: Roma, Oslo, il circolo polare, l'equatore, Sydney. La tabella sotto mette a confronto alba, tramonto, altezza del Sole a mezzogiorno e durata del giorno, misurati sul globo animato e calcolati con la formula degli astronomi: i numeri devono tornare.
Come si usa
- Scegli la data (21 giugno o 23 settembre) e il luogo: un luogo pronto dal menu, oppure latitudine e longitudine, poi Applica.
- ▶ Avvia fa scorrere la giornata; la velocità va da 15 minuti a 4 ore al secondo, e ◀◀ Indietro fa andare il tempo al contrario. Il cursore sposta l'ora a mano.
- ↻ Rivoluzione continua fa avanzare la Terra lungo l'orbita e la data scorre; ☾ Luna aggiunge la Luna.
- Nella vista della Terra, Orbita allontana la camera per vedere tutto il giro intorno al Sole. Trascina per ruotare, rotellina per lo zoom.
- Nella vista del cielo, Confronto mostra tratteggiato il cammino del Sole nell'altra data.
Da dove viene
È nata da una domanda semplice, di quelle che sembrano ovvie finché non si prova a spiegarle: perché il 21 giugno a Milano ci sono quindici ore e mezza di luce, e il 23 settembre dodici esatte? Prima sono venute le tavole disegnate qui sotto, poi l'animazione, per vedere le stesse cose muoversi.
È geometria pura: il Sole è un punto, e non si tiene conto della rifrazione dell'atmosfera, che allunga il giorno di qualche minuto. Le distanze tra Terra e Sole non sono in scala.









